L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Lugo si è aperta con la celebrazione della “giornata della memoria”, in ricordo dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento nazisti.
La celebrazione è stata introdotta dall’assessore Randi, la quale, con un’efficace citazione di Primo Levi, “E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo”, ha espresso l’importanza e l’attualità di questa giornata.
L’assessore ha inoltre citato le numerose iniziative messe in atto sul tema dalle scuole lughesi in collaborazione col Comune di Lugo, in particolare l’incontro con i testimoni della Shoah, la visione di film e documentari prodotti dalle classi, l’inaugurazione della mostra “Disegna ciò che vedi”, presso le pescherie della Rocca.
Inoltre la scuola media Baracca ha vinto il concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, ed anche gli studenti dell’ITI di Lugo hanno ricevuto un premio nazionale che ha dato loro la possibilità di fare un viaggio-studio in Polonia con una visita ad Auschwitz e Birkenau.
Alcuni di questi studenti, presenti in Consiglio Comunale, hanno raccontato il loro viaggio e mostrato il loro elaborato riguardante la storia di Hanna Weisse, una sopravvissuta ai campi di sterminio, originaria di Fiume e vissuta prima della deportazione per qualche tempo a Lugo.
Sulla giornata della memoria sono intervenuti anche i consiglieri Zannoni per Rifondazione Comunista, Baldinini per il PDL, Baldini per il PD, Baldrati per il gruppo misto ed infine il Sindaco.
E’ stata poi approvata la surrogazione del consigliere del PD Emilio Petrone con il consigliere Alessandra Mazzoni.
Tra le comunicazioni il Sindaco ha espresso soddisfazione per la nomina a Vescovo del lughese Monsignor Francesco Cavina, che testimonia la presenza e la forza delle radici cristiane all’interno del nostro territorio.
A fronte della sollecitazione da parte del consigliere Della Corte in merito alla possibilità di chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Lugo, il Sindaco ha chiarito in primo luogo che la questione della sede giudiziaria è indipendente dalla permanenza a Lugo dell’ufficio del Giudice di Pace e che le due questioni hanno una diversa traiettoria.
Cortesi ha poi dichiarato che l’amministrazione ha assunto una posizione assolutamente chiara nel sostenere, anche in termini onerosi, la permanenza a Lugo sia del Tribunale che dell’Ufficio del Giudice di Pace.
Il Comune infatti si è fatto carico delle spese di ristrutturazione dell’attuale sede del Tribunale (per cui paga ancora un mutuo), oltre a sostenere le spese correnti di mantenimento degli uffici e la posizione di un dipendente comunale che lavora presso l’Ufficio del Giudice di Pace, essendovi un rimborso solo parziale di tali spese da parte del Ministero.
Purtroppo ad oggi risulta che il numero delle cause pendenti avanti alla sezione lughese del Giudice di Pace non soddisfa il numero minimo previsto dalla legge per il mantenimento dell’ufficio ed è chiaro che l’amministrazione comunale non sarebbe in condizione di sostenere integralmente tali spese.
E’ stato approvato all’unanimità una mozione presentata dal consigliere del PDL Donati circa le mutilazioni sessuali subite, secondo l’Organizzazione mondiale per la salute, da circa 150 milioni di donne nel mondo, con cui si impegna il sindaco e la giunta a promuovere iniziative di sensibilizzazione per sviluppare l’integrazione socio-culturale nel rispetto dei diritti fondamentali della persona, in particolare delle donne e delle bambine, a promuovere presso le strutture sanitarie e i servizi sociali il monitoraggio dei casi pregressi già noti e ad appoggiare la campagna internazionale per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili da parte dell’ONU.
Sempre all’unanimità approvati anche un ordine del giorno presentato dalla giunta sulla situazione del trasporto ferroviario ed uno presentato congiuntamente da PD e PDL relativo alla determinazione delle fasce di reddito per l’applicazione dei tickets sanitari prevista dalla legge regionale.
A risentirci al prossimo Consiglio.
Annalisa Antonellini



















